Società Medico-Chirurgica BelluneseSOCIETA' MEDICO CHIRURGICA BELLUNESE

INCONTRI  DI AGGIORNAMENTO

Sabato 5 Aprile 2008, ore 8.45

Sala Riunioni Ospedale San Martino Belluno

I DISTURBI DEL BASSO APPARATO URINARIO:
Pollachiuria, disuria, incontinenza e ritenzione:
i famosi "LUTS" degli AA. Quali le novità?


08.45 Registrazione partecipanti


09.00 Introduzione e caratterizzazione dei disturbi del basso apparato urinario
Stefano Guazzieri

09.20 L'infezione urinaria: profilassi e terapia, oggi. Le indicazioni
Massimo Meneguolo

09.40 L'IPB: diagnosi e nuove possibilità di terapia medica
Massimo Meneguolo

10.00 L'incontinenza urinaria nell'uomo e nella donna
Giulio D'Incà

10.00 Discussione
10.45 Pausa Caffè

11.00 La vescica iperattiva
Cristina Camuffo

11.20 La sindrome dei dolori pelvici, la cistalgia e e cistopatie interstiziali
Cristina Camuffo

11.40 L'incontinenza urinaria ed i nuovi approcci terapeutici
Stefano Guazzieri

12.00 Discussione


12.30 Prove pratiche su manichino
Gian Nicola Drei
    Vari tipi di cateteri (dimostrazioni con campioni degli stessi)
    Cateterismo
    Valutazione delle alterazioni della statica pelvica
    Prova Pratica di attivazione e disattivazione delle protesi (sfintere artificiale)

15.00 Test finale di apprendimento
15.30 Chiusura dei lavori

Presentazione

Rispetto alla conoscenza della eziologia e della caratterizzazione dei  "Disturbi del Basso Apparato Urinario", altrimenti chiamati dagli AA LUTS (Lower Urinary Tract Symptoms) si sono fatti notevoli progressi negli ultimi decenni grazie allo sviluppo degli studi urodinamici, fisiopatologici ed epidemiologici. I LUTS comprendono un variegato insieme di disturbi che si riferiscono spesso a patologie diverse. La loro migliore conoscenza e la loro caratterizzazione ci consentono di impostare una corretta terapia e migliorare la qualità di vita e,spesso,di guarire il o la paziente.
Non molti anni fa qualsiasi disturbo oltre i 50 anni nell'uomo veniva addebitato alla iperplasia prostatica,nella donna a disturbi post-menopausali e a carenza estrogenica.
Oggi conosciamo meglio la fisiopatologia del sintomo e possiamo differenziare le cause anche con esami semplici di primo livello tanto da selezionare il caso grave,che merita considerazione ed urgenza (vedi citologia urinaria, PSA ed Ecografia), dal caso meno importante e non evolutivo. Notevoli progressi si sono avuti nel campo terapeutico farmacologico e chirurgico. Nel primo caso sono stati introdotti nuovi farmaci che curano la malattia ed alleviano i sintomi (vedi inibitori della 5alfa-reduttasi, a-litici e anticolinegici), nel secondo i progressi sono stati ottenuti nella terapia "miniinvasiva" dell'incontinenza urinaria,soprattutto in campo femminile, grazie ai nuovi materiali non riassorbibili che danno nel tempo scarsa reazione cicatriziale e buona tenuta. Nella cura chirurgica dell'incontinenza urinaria post-prostatectomia si sono aggiunte nuove possibilità meno dispendiose e meno invasive dello sfintere artificiale.
In questo corso ci proponiamo di fare con Voi "Medici di Medicina Generale" il punto della situazione alla luce delle più recenti acquisizioni. Una particolare analisi verrà riservata ai trattamenti chirurgici,in particolare a quelli definiti spesso impropriamente "mini-invasivi" che possono costituire motivo di grande equivoco per il paziente ed il Medico di Medicina Generale. Saranno presentati e discussi esemplificativi casi clinici.