SOCIETA'
MEDICO CHIRURGICA BELLUNESE
ORGANIZZATORE
SIAPAV
Società Italiana di Angiologia e Patologia Vascolare Sezione
Regionale Triveneto
SEGRETERIA SCIENTIFICA
Prof. Antonio Pagnan
Clinica Medica II, Azienda Ospedaliera di Padova Università degli
Studi di Padova
Tel.: 049 8212650
e-mail:
antonio.pagnan@unipd.it
RESPONSABILE DEL PROGRAMMA FORMATIVO
ECM
Dott. Giovanni Andreotta
Divisione di Medicina Generale Ospedale "S. Martino" di Belluno,
ULSS 1 Belluno
SEGRETERIA ORGANIZZATIVA RESPONSABILE ECM
VEN-ORG 500
md studio congressi snc Via Roma, 8 - 33100 UDINE Tel.: 0432 227673
- Fax: 0432 220910 e-mail: info@mdstudiocongressi.com web:
www.mdstudiocongressi.com
ECM VEN-FOR 21226
L’evento è inserito nel programma di Educazione Continua in Medicina
della Regione Veneto per: 120 Medici Chirurghi. Discipline
principali di riferimento: Chirurgia vascolare, Angiologia, Area
interdisciplinare. Per Area Interdisciplinare si intendono:
Cardiologia, Nefrologia, Malattie metaboliche e diabetologia,
Medicina generale (medici di famiglia), Medicina interna,
Radiologia.
CREDITI FORMATIVI ASSEGNATI: 4
SEDE DELL’EVENTO
Sala Congressi - 2° PIANO - Blocco E Centrale Ospedale "S. Martino"
Viale Europa, 22 - 32100 BELLUNO



Il paziente diabetico: sempre meno complesso nel senso della gestione endocrinologica con gli strumenti oggi a disposizione, sempre più impegnativo in senso vascolare, cioè arteriologico, e, nella sua vascolarità, sempre più macrovascolare, sempre più polidistrettuale, sempre più aggredibile precocemente è, quindi, sempre più oneroso in termini di impegno di risorse sanitarie, nel versante diagnostico e terapeutico; difficile, ma sempre appassionante e pregno di soddisfazioni per chi lo avvicina con “i ferri del mestiere” a disposizione del medico, che oggi sono i farmaci, le misure igieniche, la riabilitazione vascolare, gli stents ed i cateteri, il bisturi e le protesi. Nel paziente diabetologico vanno prevenuti i danni dismetabolici alle arterie e vanno prevenuti i danni delle arterie malate ai tessuti, patrimonio inalienabile della vitalità, il vero cuore di ciò che siamo tutti schierati a difendere, la vita, non la sopravvivenza come si vede troppo fare oramai nei nostri ospedali. Un secondo tema di attualità è la revisione critica dell’ipertensione nefrovascolare nella sua definizione fisiopatologica, diagnostica e terapeutica. Quanto sopra richiede un approccio nuovo, razionale, e, oggi, necessariamente economo, che il nostro incontro si sforzerà di definire nel modo migliore, riservando un momento di grande centralità a quello strumento, troppo poco utilizzato perchè, crediamo, poco conosciuto e difficilmente reperibile ma di grande efficacia, che è la riabilitazione vascolare